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NICOLA CORCIA (1802-1892) - ELENCO DEI TESTI PUBBLICATI SUL NOSTRO SITO

Nicola Corcia

un altro napolitano dimenticato

Zenone di Elea

(se vuoi, scarica il testo in formato ODT o PDF)

10 Ottobre 2026


Sperando di riuscire ad essere chiari, senza scadere in sterili recriminazioni, parlerò di Nicola Corcia in relazione ad un altro erudito, non napolitano, ma bresciano, Angelo Mazzoldi. Quest’ultimo, storico illustre, fu eletto deputato nella VII legislatura del parlamento subalpino, dal quale si dimise il 21 maggio 1860.

Riportiamo dalla TORNATA DEL 21 MAGGIO 1860:

“Il deputato Angelo Mazzoldi scrive che, avendo accettato dal Ministero della pubblica istruzione l'ufficio di professore per la nuova cattedra di storia d'Italia nella regia Università di Torino, dichiara di rinunciare al suo posto di deputato, e quindi rimane vacante il collegio di Montechiaro di Brescia.”

Nicola Corcia, il giorno precedente il plebiscito di annessione delle Due Sicilie al Regno di Vittorio Emanuele, rinuncia all'ufficio di componente la Commissione di revisione delle opere teatrali.

Riportiamo dagli atti del governo estratti dal Giornale Ufficiale delle Due Sicilie del 20 ottobre 1860:

IN NOME DI SUA MAESTÀ

VITTORIO EMMANUELE RE D'ITALIA

IL PRO-DITTATORE IN VIRTU DELL' AUTORITÀ A LUI DELEGATA

Visto il Decreto in data di oggi che mette alla dipendenza del Ministero dell'Interno la Revisione delle opere teatrali;

Sulla proposizione del Ministro dell'Interno e Polizia deliberata in Consiglio dei Ministri;

Decreta

Art. 1. É accettata la rinunzia data da' Signori Domenico Anzelmi e Nicola Corcia all'ufficio di componenti la Commissione di revisione delle opere teatrali, ed è discaricato dall'ufficio medesimo il Signor Filippo Cirelli altro componente la detta Commissione.

Art. 2. La novella Commissione, dipendente dal Ministero dell'Interno e Polizia, sarà composta dall'Ufficiale Capo di Ripartimento Direttore del Giornale Ufficiale che funzionerà da presidente, da due Revisori ed un Segretario.

Art. 3. Sono nominati Revisori Teatrali il Signor Pasquale Colucci ed il Signor Pietro Micheletti attualmente compilatori del Giornale Ufficiale. È nominato Segretario il Signor D. Pasquale Marino. Ai due primi sarà pagato lo stipendio mensile di ducati quaranta per cadauno, ed al terzo per ora lo stipendio mensile di ducati sedici.

Nel 1862 lo ritroviamo SOCIO ORDINARIO della REGALE ACCADEMIA ERCOLANESE DI ARCHEOLOGIA, come testimonia una sua memoria “Di alcune città greche nel Sannio”. In base alle date dei suoi numerosi scritti desumiamo che la sua attività di studioso di archeologia si protrae per un ventennio dopo l’unità d’Italia, in qualità di socio ordinario (e presidente) della REALE ACCADEMIA DI ARCHEOLOGIA, LETTERE E BELLE ARTI.

Se fate una ricerca digitando NICOLA CORCIA nel sistema bibliotecario nazionale (https://opac.sbn.it/it-IT/home) trovate 89 occorrenze riferibili a testi di Corcia, se cercate sue notizie biografiche nel DIZIONARIO BIOGRAFICO TRECCANI https://www.treccani.it/biografico/ perdete il vostro tempo.

Se fate una ricerca digitando ANGELO MAZZOLDI nel sistema bibliotecario nazionale (https://opac.sbn.it/it-IT/home) trovate 36 occorrenze riferibili a testi di Mazzoldi, se cercate sue notizie biografiche nel DIZIONARIO BIOGRAFICO TRECCANI https://www.treccani.it/biografico/ trovate un testo di ben millecento parole.

Se cercate, in questa biografia di Mazzoldi, notizie sulla pungente diatriba culturale scatenata dal trentanovenne Nicola Corcia sul PROGRESSO (Napoli, 1841) a proposito dell’opera di Angelo Mazzoldi Delle origini italiche e della diffusione dell'incivilimento italiano, pubblicato a Milano nel 1840, non ne trovate cenno.

Non trovando riscontri precisi inerenti la biografia di Nicola Corcia abbiamo deciso di rendergli omaggio attraverso una biografia ”culturale” che illustrasse il suo valore intellettuale, mettendo in rete:

1) i primi quattro volumi della sua monumentale Storia delle due Sicilie dall'antichità più remota al 1789:

2) una serie di altri testi che documentano la sua lunga attività di studioso della REALE ACCADEMIA DI ARCHEOLOGIA, LETTERE E BELLE ARTI;

3) i suoi interventi nel PROGRESSO (Napoli, 1840-1841) sull’opera Delle origini italiche e della diffusione dell'incivilimento italiano di Angelo Mazzoldi:

4) la risposta negli ANNALI DI STATISTICA (Milano, 1841) di Angelo Mazzoldi alla recensione di Nicola Corcia sul PROGRESSO di Napoli:

***

Oggi di Corcia trovate decine di citazioni inerenti l’origine di alcuni comuni del Sud, ma non testi in cui si parli diffusamente della sua opera di studioso e di archeologo.

Riporto un estratto da “La nazione impossibile. Antiquaria e preromanità nella politica culturale delle due Sicilie”, (Antonio de Francesco, Mediterranea n. 41, dicembre 2017)

“In questa dura presa di distanze dall’opera del Mazzoldi, di cui si contestava l’assunto stesso, era non di meno anche una chiara opzione politica: il lavoro di Corcia largamente rifletteva quel difficile percorso alla nazionalizzazione subito avviato dal Regno delle Due Sicilie e che la fallita svolta costituzionale del 1820, nonché le pretese secessioniste di larga parte delle élites siciliane, avrebbero reso molto accidentato senza però arrivare, nella parte peninsulare del Regno, a del tutto interrompere. Pubblicati tra il 1843 e il 1852, i quattro tomi dell’opera, rimasta non a caso incompiuta, segnalavano la ricerca di un precedente storico del nuovo Regno meridionale, di cui proprio il passato greco, civilizzatore anche di Roma, pareva esemplare una tradizione unitaria di lunga data nelle Due Sicilie e confermare la pretesa del Regno meridionale a un percorso in solitario sulla via della nazionalizzazione. I più forti dissensi riguardo al modello di Corcia arrivarono tuttavia dal suo stesso campo, perché in Sicilia quella lettura in chiave unitaria dell’esperienza storica del Mezzogiorno faceva strame di una specificità isolana – formatasi nel lontano 1282, in occasione del Vespro e violentemente conclusa con l’annessione forzata a Napoli del 1816 – ed era proprio per questo motivo destinata a suscitare violente proteste.”

***

Nella biografia del Mazzoldi nel Dizionario biografico Treccani troviamo citata estesamente invece la discussione con Giovini:

L’opera più impegnativa e apprezzata del M., ma anche la più discussa, apparve qualche anno dopo: Delle origini italiche e della diffusione dell’incivilimento italiano all’Egitto, alla Fenicia, alla Grecia e a tutte le nazioni asiatiche poste sul Mediterraneo (Milano 1840). Vi era sostenuta la tesi secondo cui «l’incivilimento non si propagò già dall’oriente all’occidente come finora si credette, ma ben piuttosto dall’occidente all’oriente» (p. 17). Non persuaso da tali argomentazioni, Aurelio Bianchi-Giovini (Angelo Bianchi) intervenne con uno scritto, Sulle origini italiche di A. M.: osservazioni (Milano 1841), al quale il M. replicò con una Risposta alle osservazioni di A. Bianchi-Giovini sulle origini italiche (Milano 1842). La discussione si chiuse con una controreplica di Bianchi-Giovini: Ultime osservazioni sopra le opinioni del signor A. M. intorno alle origini italiche (Milano 1842).

***

Qualcuno potrebbe obiettare, dove sta il problema? Magari era più pregnante la critica di Giovini rispetto a quella del Corcia!

Ovvio. Peccato che alla critica di Corcia il Mazzoldi non si limitò alle due risposte negli ANNALI DI STATISTICA. Spiegatemi perché, nonostante tale irrilevanza delle osservazione del Corcia, nella edizione del 1846 di Delle origini italiche e della diffusione dell’incivilimento italiano   il Mazzoldi  senti la necessità di citare Nicola Corcia decine di volte nelle nuove note al testo!

Evidentemente tutta questa attenzione del Mazzoldi per la Treccani è una quisquilia.

La cancellazione culturale è stata una arma più potente dei plotoni di esecuzione che lasciarono migliaia di morti nei territori delle provincie napolitane. Bollare come antiunitaristi o deridere chi interveniva in modo critico mise le elites meridionali più critiche ed autonome sulla difensiva e impedì loro di svolgere una opposizione costruttiva nelle aule parlamentari.

Se non sei con l’italia sei col borbone, quindi con lo straniero, ma chi era più straniero? I borbonici o i sabaudi, che scrivevano ancora in francese fino all’inizio del 1862 in alcuni documenti ufficiali, ad esempio a Fenestrelle?

Lascio a voi cari lettori la risposta, ma devo aggiungere che noi napolitani possiamo anche addossare ai sabaudi la nostra cancellazione ma onestamente occorre ammettere che ci siamo autocancellati - perché dal 1860, “borbonico” equivale a corrotto, incivile, rozzo, ignorante, prima di tutto per noi. E se di noi stessi è questa la immagine che rimandiamo agli altri, poi non possiamo che riceverla indietro come giudizio.

Un popolo che non riconosce il proprio passato non può avere un futuro.

Noi infatti andiamo raminghi in tutto il globo terracqueo, come individui ci facciamo rispettare in tutti i campi della conoscenza, delle professioni e finanche della malavita, come popolo, però, non sappiamo più chi fummo, quasi che prima dell’ingresso in Napoli del biondo eroe, fra ali esultanti di popolo (magari esultanti pagati, chissà), noi non avessimo avuto una grande storia, compresa quella borbonica.




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NICOLA CORCIA (1802-1892) - ELENCO DEI TESTI PUBBLICATI SUL NOSTRO SITO

1843 Storia delle Due Sicilie dall’antichità più Remota al 1789 [PROPAGANDA EDITORIALE] HTML ODT PDF
1843 Storia delle Due Sicilie dall’antichità più Remota al 1789 - Nicola Corcia (TOMO PRIMO) HTML ODT PDF
1845 Storia delle Due Sicilie dall’antichità più Remota al 1789 - Nicola Corcia (TOMO SECONDO) HTML ODT PDF
1847 Storia delle Due Sicilie dall’antichità più Remota al 1789 - Nicola Corcia (TOMO TERZO) HTML ODT PDF
1852 Storia delle Due Sicilie dall’antichità più Remota al 1789 - Nicola Corcia (TOMO QUARTO) HTML ODT PDF
1841 Nicola Corcia - Delle origini italiche e della diffusione... di Angelo Mazzoldi HTML ODT PDF
1841 Risposta ad un articolo del Signor Nicola Corcia inserito nel PROGRESSO di Napoli HTML ODT PDF
1860 Della venuta de' Pelasgi in Italia - Nicola Corcia HTML ODT PDF
1862 Di alcune città greche nel Sannio - Nicola Corcia HTML ODT PDF
1865 De’ vaticinii e del nome di Bacide - Nicola Corcia HTML ODT PDF
1879 Dell'origine di Roma - Nicola Corcia (PARTE PRIMA) HTML ODT PDF
1879 Dell'origine di Roma - Nicola Corcia (PARTE SECONDA) HTML ODT PDF
1879 Relazione sull'opera “Dodone et ses ruines” - Nicola Corcia HTML ODT PDF








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Nicola Zitara mi chiese diverse volte di cercare un testo di Samir Amin in cui is parlava di lui - lho sempre cercato ma non sono mai riuscito a trovarlo in rete. Poi un giorno, per caso, mi imbattei in questo documento della https://www.persee.fr/ e mi resi conto che era sicuramente quello che mi era stato chiesto. Peccato, Nicola ne sarebbe stato molto felice. Lo passai ad alcuni amici, ora metto il link permanente sulle pagine del sito eleaml.org - Buona lettura!

Le développement inégal et la question nationale (Samir Amin)










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