
Ricollegandomi all’articolo del 31/3 circa le esazioni delle tasse nel meridione comparando i comportamenti del passato regime Borbonico con quelli dei nuovi padroni Sabaudi, sottopongo alla vostra attenzione un piccolo estratto tratto dal volume “Briganti, reazionari e piemontesi nel Molise pre e post unitario, dal 1792 al 1870" di Massimo Vitale edito dalla Provincia di Isernia in occasione dei 150° anni dell’Unità d’Italia. Potrebbero benissimo essere, con le dovute proporzioni, accadimenti dei nostri giorni….
Distinti saluti
Antonio Armenti
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…A destare allarme sono le ribellioni popolari. L’Unità ed il nuovo corso delle cose hanno sollecitato illusioni nelle classi sociali più derelitte. In realtà nulla è mutato, i contadini restano contadini, i padroni restano padroni anzi, se possibile, diventano ancora più arroganti. La protesta monta ed i cafoni insorgono chiedendo la terra da coltivare per sfamare la famiglia, per assicurare un’esistenza meno grama alla prole. Le rotte dell’America non sono ancora aperte, poi diventeranno valvola di sfogo. A Morrone circa duemila contadini si sono radunati in piazza armati di scuri e zappe ed il malessere si propaga ad altri comuni. Si sollevano anche i contadini di Casacalenda. Sulla fine del 1868 insorge anche il popolo di Campobasso contro l’imposizione di nuove imposte e dazi: 2 lire a quintale per il grano, 10 sulle carni ed il pesce, 5 sul vino, 8 sull’olio. Nel solo mese di gennaio il Comune introita oltre 11.000 lire, nei primi tre mesi del 1869 oltre 41.000 lire. Aumenti che mettono ancor più in ginocchio i contadini e l’economia del Molise basata principalmente su agricoltura e pastorizia. Una folla di manifestanti si riunisce a porta Napoli al grido di “abbasso i dazi...” e dà fuoco agli 8 casotti di ricovero degli agenti daziari e demoliscono quello in fabbricato. Raggiungono poi gli uffici del dazio in strada Orefici devastando i locali e bruciando i registri. Ovviamente scompare tutto il denaro dalle casse. Carabinieri e guardie di pubblica sicurezza giungono in forza, ci sono vari arresti. Il prefetto per non acuire le tensioni ordina prudenza e buonsenso. Gli aumenti restano confermati... |
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"Briganti, reazionari e piemontesi nel Molise pre e post unitario, dal 1792 al 1870" di Massimo Vitale edito dalla Provincia di Isernia in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. |
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